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CF r1 La Via Imperiale.kmz
Archivio compresso in formato ZIP 37.7 KB
Lunghezza 35 km
Livello E
Dislivello +858 / -335 m
Tempo percorrenza 11 h (soste incluse)
Fondo stradale asfalto, sterrati, tratturi

r I: La Via Imperiale

Il primo raggio è un cammino all'ombra dell'imperatore svevo tra i vicoli dei centri storici, per le strade di campagna, sulle colline di Canne, dove vivono il ricordo ed i resti della battaglia tra Annibale ed i Romani, fino ad entrare nel Parco dell'Alta Murgia e raggiungere la corona di pietra ottagonale

Si parte da Barletta dove giganteggia il Colosso di Barletta, meglio noto localmente come Eraclio, una statua di bronzo, alta 4,50 m, risalente al V secolo. Un opera bizantina che raffigura probabilmente l'imperatore Teodosio II e fu eretta con molta probabilità da Valentiniano III a Ravenna nel 439 ed a cavallo tra il 1231-1232 fu rinvenuta durante degli scavi effettuati da Federico II di Svevia, pertanto è possibile che proprio l'imperatore svevo, appassionato ricercatore di antichità e impegnato nella renovatio imperii, abbia fatto trasportare in Puglia la preziosa statua.

Il puer Apuliae nel 1229 appena ritornato in Italia dopo la VI crociata, quella detta "degli scomunicati",  trovò le città pugliesi in ribellione verso l'Impero a seguito della scomunica. La vendetta di Federico fu tremenda ma risparmiò Andria, che gli era rimasta fedele, il monarca svevo concesse esenzione dalle pesantissime tasse, lasciando incisa nella memoria la frase Andria "Fidelis, nostris affixa medullis absit. Vale felix, omnisque gravaminis expers" ("Andria fedele, affezionata fino al midollo delle nostre ossa, alzati! Vivi felice, senza più alcun peso"). Queste parole furono scolpite sulla porta d'accesso alla città, Porta Sant'Andrea che è rimasta pressoché intatta e che viene attraversata per raggiungere la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

TAPPA: BARLETTA - ANDRIA

Lunghezza 15 km
Livello E
Dislivello +310 / -163 m
Tempo percorrenza 5 h (soste incluse)
Fondo stradale sterrati, sentieri brecciati, asfalto

La crescita di Federico proseguì parallelamente a quella del castello barlettano nel quale lo svevo‬ risiedette in diverse occasioni a partire dal 1228. Dopo essere stato incoronato nel 1215 re dei Romani e di Germania a Magonza e nel 1220 consacrato imperatore da Papa Onorio III.  Il 25 aprile del 1228, dalla platea magna del castello, l’imperatore annunciò al mondo la partenza della VI CrociataTra le opere conservate vi è un presunto busto di Federico II di Svevia in pietra calcarea, risalente al XIII secolo

Si percorrono le strade dell'agro barlettano. La via più breve attraversa un piccolissimo borgo. La più lunga invece porta sulle tracce di Annibale e di Scipione l'Africano, cosi da raggiungere la valle dell'Ofanto e la collina di Canne, poi si attraversa la contrada di Montaltino e da li in poi una lunga strada sterrata giunge ad Andria, si varca Porta Sant'Andrea raggiungere la Cattedrale di Santa Maria Assunta.


TAPPA: ANDRIA - CDM

Lunghezza 20 km
Livello E
Dislivello +548 / -172 m
Tempo percorrenza 6 h (soste incluse)
Fondo stradale asfalto, tratturi, sentieri boschivi

Andria è una della città molto amate da Federico II, tanto da consegnarle i resti delle sue due mogli, conservate nella cripta della cattedrale. Isabella d'Inghilterra e Jolanda di Brienne, regina di Gerusalemme che qui partorì Corrado, la madre, diciassettenne, morì dieci giorni dopo e Corrado IV, fu designato alla successione da suo padre. Ci si rimette in cammino lungo lo sterrato che segue l'Acquedotto Pugliese e che porta alla Lama Genzana che "sfocia" sul sentiero che sale la collina dove domina il Castel del Monte.


Il più affascinante dei castelli costruiti da Federico II. 

Sorge improvviso, isolato, enigmatico, su un’altura delle Murge, da dove si domina un panorama vastissimo. La forma e la posizione lo rendono una presenza imponente e vagamente inquietante. Si potrebbe definire un affascinante teorema di pietraL'unico documento in cui si parla del castello è una lettera inviata da Gubbio, nel gennaio 1240, dall'imperatore svevo Federico II al giustiziere di Capitanata, Riccardo di Montefuscolo, ci parla di lavori di copertura da eseguire in relazione al «castro quod apud Sanctam Mariam de Monte»




OCCORRENTE E ZAINO:

Acqua almeno 1,5 l insieme alla colazione; calzettoni di ricambio; maglia di ricambio

Consigliabile indossare abbigliamento adatto a escursionismo: scarpe da trekking possibilmente idrorepellenti e pantaloni lunghi in tessuto tecnico. Maglia leggera e micropile più giacca a vento e antipioggia. Cappello in pile.

L'ESCURSIONE GUIDATA E' RISERVATA AI SOCI

15 € Quota Iscrizione e Assicurazione

(comprensiva di affiliazione UISP)

Ogni nuovo tesserato riceverà in omaggio con la tessera la maglia dei Cammini Federiciani