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CF r3 La Via dei Dolmen.kmz
Archivio compresso in formato ZIP 29.4 KB
Lunghezza 39 km
Livello E
Dislivello +786 / -249 m
Tempo percorrenza 11 h (soste incluse)
Fondo stradale misto

r III: La Via dei Dolmen

Il terzo raggio parte da Bisceglie e ripercorre le vie della transumanza,  tra la Murgia e l'Adriatico in un luogo davvero poco conosciuto. Un percorso a tema preistorico data la presenza di numerosi dolmen.

Attraversando le tipiche lame di questo territorio, dei solchi poco profondi creati dall'erosione delle acque meteoriche e dall'antica presenza di fiumi preistorici.

Si giunge ad un vasto complesso di origine carsica caratterizzato dalla presenza di grotte dove nel 1955 fu infatti rinvenuto un femore appartenente ad un individuo adulto di Homo sapiens neandertalensis

Il cammino continua, si fa tappa a Corato. Da qui in poi il Castel del Monte si fa sempre più vicino, ci si congiunge al percorso del raggio II che porta alla "corona di pietra".

TAPPA: BISCEGLIE - CORATO

Lunghezza 18 km
Livello E
Dislivello +371 / -155 m
Tempo percorrenza 6 h (soste incluse)
Fondo stradale misto

Pompeo Sarnelli, vescovo e storico di Bisceglie, attribuisce la costruzione del castello al conte normanno Pietro I nel XI sec., mentre il Perotti la ritiene un’opera sveva,  del XIII secolo, costruito in prossimità della già esistente torre normanna. Dell’attuale fortezza restano oggi tre magnifiche torri, due tratti di cortine del perimetro quadrilatero originario, la chiesa palatina di S.Giovanni in castro e i resti del Palatium.

Usciti dalla città non si può non soffermarsi a provare quella sensazione magnetica che vi trasmetterà il Dolmen La Chianca, un imponente monumento funerario megalitico preistorico, risalente all'Età del bronzo. Il sentiero poi giunge a Posta Santa Croce, un antica stazione di posta della transumanza.


TAPPA: CORATO - CDM

 

Lunghezza 21 km
Livello E
Dislivello +532 / -226 m
Tempo percorrenza 6 h (soste incluse)
Fondo stradale asfalto, sterrato, tratturelli

Proseguendo il cammino ci si imbatte un area molto diversa dal territorio circostante, caratterizzata dalla presenza di numerose grotte e dopo aver superato il Dolmen dei Paladini si giunge a Corato, "cor sine labe doli" (in lingua latina "cuore senza la macchia del tradimento"), riportato ancora oggi nello stemma civico della città. Questo fu il motto di Carlo I d'Angiò dedicato a Corato dopo averla conquistata dalle mani di Corradino di Svevia, figlio di Federico II, a quel tempo già morto.

Il Palazzo di Città era precedentemente al 1866 un convento dei frati Minori Osservanti di San Cataldo.

Usciti dal paese si inizia gradualmente a salire sull'altopiano dell'Alta Murgia e si rende subito visibile il Castel del Monte, una corona di pietra ottagonale che domina su di una collina.


Il più affascinante dei castelli costruiti da Federico II. 

Sorge improvviso, isolato, enigmatico, su un’altura delle Murge, da dove si domina un panorama vastissimo. La forma e la posizione lo rendono una presenza imponente e vagamente inquietante. Si potrebbe definire un affascinante teorema di pietraL'unico documento in cui si parla del castello è una lettera inviata da Gubbio, nel gennaio 1240, dall'imperatore svevo Federico II al giustiziere di Capitanata, Riccardo di Montefuscolo, ci parla di lavori di copertura da eseguire in relazione al «castro quod apud Sanctam Mariam de Monte»




OCCORRENTE E ZAINO:

Acqua almeno 1,5 l insieme alla colazione; calzettoni di ricambio; maglia di ricambio

Consigliabile indossare abbigliamento adatto a escursionismo: scarpe da trekking possibilmente idrorepellenti e pantaloni lunghi in tessuto tecnico. Maglia leggera e micropile più giacca a vento e antipioggia. Cappello in pile.

L'ESCURSIONE GUIDATA E' RISERVATA AI SOCI

15 € Quota Iscrizione e Assicurazione

(comprensiva di affiliazione UISP)

Ogni nuovo tesserato riceverà in omaggio con la tessera la maglia dei Cammini Federiciani