Lunghezza 32 km
Livello difficoltà E - Alto
Dislivello +732 / -766 m
Tempo percorrenza 9 h (soste incluse)
Fondo stradale sterrati, sentieri boschivi

Tappa: Poggiorsini - Spinazzola

Poggiorsini si affaccia sulla Basilicata, le colline della Vallone del torrente Roviniero sono come un dipinto, si vede anche il castello solitario, Monteserico. Lasciamo il paese più piccolo del cammino e percorriamo la pista ciclabile che ci porta alla stazione e da qui uno sterrato raggiunge la Rocca del Garagnone, definito castello invisibile, (perché abilmente costruito su di uno sperone roccioso e da materiali provenienti dall'altura).


Dalla sua vetta lo sguardo spazia per chilometri nella variopinta Fossa Bradanica. Qui ci troviamo al centro di una rete castellare a controllo del territorio murgiano, frontalmente visibile su di una collina c'è Monteserico, il castello solitario, e alle nostre spalle, il Castel del Monte, luogo di arrivo di questo cammino.

Proseguiamo il cammino prendendo un sentiero che inizia a nord-ovest del Garagnone e prosegue lungo il gradone delle murge e raggiunge le sue particolari Cave di Bauxite, un  suggestivo e raro paesaggio rosa. Non siamo nel Grand Canyon, neppure in Australia, ma in un suggestivo e raro paesaggio made in Murgia

Le cave si presentano principalmente di colore rosso ruggine con sprazzi di rosa in quanto oltre ai noduli di bauxite ci sono altri minerali quali ossidi e idrossidi di ferro e alluminio. 

Addentrandoci all'interno di una di esse si può ammirare la particolarità di questo luogo, un atipico spettacolo naturale.

La strada continua, la terra rossa dei sentieri pian piano lasciano terreno ai tipici sentieri boschivi che attraversano il Bosco Acquatetta, il più esteso della Provincia di Barletta-Andria-Trani, nonché uno dei più grandi di Puglia. Nel bosco si è verificato uno sviluppo spontaneo di esemplari di roverella e di specie tipicamente mediterranee come la quercia spinosa o il leccio.

Al suo interno si scoprono loghi unici, facciamo una breve sosta al Riparo del Cavone, utilizzato nel passato come rifugio per i pastori di passaggio, e dove vi sono presenti incisioni rupestri dell'età del Bronzo e poi continuando lungo il sentiero incontriamo una profondissima dolina, il Cavone, il cui cratere sembra quasi nascondersi nel bel mezzo del bosco. 

Un bellissimo e panoramico sentiero tortuoso immerso nel bosco ci permette di attraversarlo e di affacciarci dall’alto del Gradone delle Murge sulla Fossa Bradanica, una valle nella quale affiorano depositi in prevalenza argillosi e dove scorrono i torrenti Basentello e Roviniero. Scesi nella Valle del Bradano lasciamo alle spalle l’altopiano delle Murge e continuiamo sullo stesso sterrato che inizia a fiancheggiare la ferrovia fino al sottopasso, dopodiché la strada si fa in salita per giungere finalmente a Spinazzola.




Soste e Alloggi sul cammino